Gli Spot sul Tuo Tabellone: Sei un Venditore al Servizio del Cliente, Non un Artista

Mi capita troppo spesso di vedere sugli schermi a LED (certo, anche sui nostri) delle pubblicità obiettivamente orrende: effetti di transizione, testi confusi, combinazioni di colore terribili, promozioni poco chiare, mancanza di informazioni come telefono o sito web…

E a volte mi capita di essere contattato da potenziali Clienti che hanno visto quegli schermi e si lamentano della “qualità dell’immagine”.

Come faccio a spiegargli che non dipende dallo schermo senza sembrare di parte? Ma soprattutto, come fa a farsi pagare dai propri clienti quell’agenzia pubblicitaria?!?

La prossima volta che creerete una pubblicità per il vostro schermo, per favore ricordatevi di essere semplici e diretti: ho visto migliaia di pubblicità troppo complicate o generiche. Non ne ho mai vista una troppo semplice o troppo specifica.

Ricordate che siete dei venditori, non degli artisti: se volete fare gli artisti beati voi e buona fortuna. Ma prima di tutto dovrete forse licenziarvi.

Per fare una buona pubblicità dovete essere in grado di vendere qualcosa con lo spot che create. Questo è importante, non soltanto perché “bisogna” fare una bella pubblicità, ma perché è l’unico modo per essere sicuri di far rinnovare il contratto ai vostri inserzionisti il mese successivo.

Bene, ora che abbiamo stabilito che il vostro lavoro è essere promotori dei vostri Clienti – usando lo schermo pubblicitario nel modo corretto.

Dovete creare delle pubblicità che lo aiutino a vendere più di quello che offre: se non sarete in grado di farlo, a lungo andare il vostro Cliente penserà di poter usare i soldi investiti in altri mezzi o semplicemente per uscire con gli amici.

Questo non è un obiettivo semplice: se fosse semplice, chiunque potrebbe riuscirci – ecco perché i vostri Clienti vi pagano bene.

Ci sono molte che cose che potreste fare per creare delle pubblicità efficaci,, ma la prima cosa in assoluto è identificare l’obiettivo del vostro Cliente, l’utente finale.

Anche questo non è semplice, infatti nemmeno molti dei vostri inserzionisti lo sanno… quindi se non ne sono a conoscenza loro perché dovreste preoccuparvene voi?

Perché se non lo scoprite la vostra pubblicità non sarà efficace, i vostri Clienti non rinnoveranno il loro contratto e dovrete investire risorse nella ricerca di nuovi Clienti invece di attingere da quelli già esistenti.

Come si identifica l’”utente finale” sarà l’argomento di alcuni post futuri, ma prima trovate qui di seguito alcuni suggerimenti di che cosa dovreste prendere in considerazione:

I messaggi pubblicitari dovrebbero essere creati per e diretti a:

Clienti di Grosso Calibro della vostra categoria.

Alle donne (quasi tutte) spettano le decisioni finanziarie e comprano (quasi) tutto – dalle pubblicità ai beni di consumo.

Le persone sopra i 50 anni rappresentano il 29% della popolazione e controllano il 77% delle risorse finanziarie (e sono l’obiettivo del 10% di tutta la pubblicità!!!)

Ora, so che il profilo del vostro utente finale dovrebbe essere molto più accurato e che queste sono linee generali che non lo identificano necessariamente… ma non potete comunque ignorarle.

©2004-2012 Fabio Aversa. Tutti i diritti riservati. Nessuna parte del presente articolo può essere utilizzato o riprodotto in qualsiasi forma, senza autorizzazione scritta da parte dell'autore.

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